Cultura cooperativa, al via fusione tra Fondazione Barberini e Centro di Documentazione

La Fondazione Ivano Barberini e il Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale, a cui Coopfond ha recentemente rinnovato il sostegno, si integrano in un nuovo soggetto unitario che si pone l’obiettivo di valorizzare al meglio il grande patrimonio storico-culturale del movimento cooperativo e di farne la base per una più ampia interlocuzione con istituti e centri di ricerca. L’annuncio è stato dato in occasione della Direzione Nazionale di Legacoop svoltasi il 27 maggio.

Roberto Lippi, rappresentante del Centro di Documentazione e Direttore della nuova struttura ha sottolineato come “non basta conservare la memoria, se questa non diventa uno strumento per costruire il futuro”. “In questa stagione -ha detto- dobbiamo più che mai riannodare i fili culturali e teorici della nostra identità, sia per restituire a tutti i cooperatori l’orgoglio ed il senso della loro esperienza, sia per riaffermare un rinnovato ruolo della cooperazione nel post-pandemia e nella definizione di nuovi paradigmi per il prossimo futuro”.

“La nostra attività -ha aggiunto Lippi- dovrà articolarsi su cinque missioni: consolidare, tessendo nuove alleanza e consolidando quelle già esistenti con soggetti vicini alla cooperazione; rigenerare, in senso culturalee generazionale; sbloccare, aprendo gli archivi anche a tutti i soggetti della società civile, del terzo settore, del settore pubblico e privato; disseminare, ovvero costruire una nuova storia che faccia della Diversità del nostro modello un’opzione attraente; innovare, aprendosi al mondo e alle sue sollecitazioni trasformative”.

“L’integrazione della Fondazione Barberini e del Centro di Documentazione in un’unica realtà – ha sottolineato Mauro Lusetti, presidente di Legacoop e Coopfond – è un tassello coerente con un’esigenza più complessiva di fare rete trai tanti centri che custodiscono la memoria storica della nostra organizzazione. Non si tratta di farli confluire tutti in un’unica realtà societaria, ma di farli comunicare e collaborare strutturalmente per gestire al meglio il nostro patrimonio e renderlo fruibile ad un pubblico più vasto possibile, innalzando la nostra capacità di interlocuzione, anche attraverso nuovi linguaggi, con mondi che attualmente fatichiamo a raggiungere, e aprendo le porte sul dibattito economico, sociale, culturale del Paese”.

Lusetti ha concluso invitando i presidenti delle strutture territoriali e settoriali di Legacoop a promuovere incontri con la nuova Fondazione per diffonderne la conoscenza e favorire processi di costante collaborazione. Nei prossimi giorni, la Fondazione avvierà le attività in questa rinnovata veste con la convocazione del nuovo consiglio riunito sotto la presidenza di Mauro Lusetti, e costituito da  Mattia Granata, Giovanni Monti, Rita Ghedini, Rossana Zaccaria, Giovanna Barni, Katia De Luca, Eleonora Vanni, Francesca Zarri, Sara Guidelli, Annalisa Casino, Francesco Malaguti, Marisa Parmiggiani, Gianpiero Calzolari, Enrico Quarello, Alessandro Beretta, Annamaria Ricci, Chiara Bertelli, Giorgio Riccioni  e Irene Mangani.