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Crescita, innovazione e comunità: il nuovo mandato della cooperazione regionale

Confermato Matteo Ragnacci come presidente di Legacoop Produzione e Servizi Umbria

Al Made in Italy Lab di Ponte Felcino è andata in scena l’Assemblea regionale di Legacoop Produzione e Servizi, che questa mattina ha riunito oltre settanta cooperative per tracciare le linee strategiche del prossimo mandato. Un appuntamento che ha messo in evidenza il ruolo crescente della cooperazione nella costruzione di un modello di crescita più partecipato e competitivo, fondato su patrimonializzazione, innovazione e radicamento comunitario. In questo contesto, l’assemblea ha proceduto anche al rinnovo delle cariche, confermando la continuità della rappresentanza con la presidenza per Matteo Ragnacci e la vicepresidenza ad Andrea Radicchi. L’associazione regionale dei servizi di Legacoop Umbria, rappresenta cooperative che operano nei settori dell’industria, della logistica e trasporti, delle pulizie, dei servizi integrati, del facility, dell’ecologia, dell’energia delle costruzioni ed impiantistica, del trasporto persone, dell’ingegneria e progettazione, della ristorazione, del consulting e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Il fatturato aggregato si attesta sui 550 milioni di euro con una performance di crescita dal 2021 di oltre il 24%. Il capitale sociale alla base delle cooperative è di 25 milioni di euro mentre l’attivo patrimoniale supera gli 800 milioni di euro. Nel settore ci sono 9.000 occupati  di cui 4000 soci lavoratori ed all’interno dell’associazione sono attivi anche 15 workers buyout (wbo) con oltre 80 milioni di di fatturato e 480 soci lavoratori.

“La mia riconferma alla carica di Presidente – dice Matteo Ragnacci Legacoop Produzione e servizi Umbria- è il frutto di un rapporto basato su condivisione e fiducia. Abbiamo costruito insieme alle cooperative un percorso di crescita collettiva che ci ha consentito di affrontare la crisi post pandemica ed energetica con un’audacia che non era scontata. Pragmatismo e visione sono state le leve del cambiamento. Abbiamo accompagnato questa trasformazione con l’innovazione, il dimensionamento aziendale e le reti di impresa delineando un nuovo perimetro di azione all’interno dell’Italia Mediana (Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo). Vogliamo rinnovare il patto associativo con le nostre imprese partendo dalla loro centralità, personalizzando i servizi che offriamo, continuando ad innovare con programmi di digitalizzazione e sostenibilità e rafforzando la comunità cooperativa e l’identità delle cooperative. La cooperativa porta nel mercato quei valori etici che la contraddistinguono più come partner che come mero fornitore di beni e servizi in una logica di bene comune più che di tornaconto privato”.

 Numeri alla mano Legacoop Produzione e Servizi rappresenta un importante realtà regionale che associa imprese di grandi e medie dimensioni che operano al livello territoriale ma anche con una vocazione nazionale. Il punto principale dell’assemblea di mandato è stato quello di puntare a contribuire alla realizzazione del piano nazionale per l’economia sociale che riconosce la forma cooperativa come punto di forza del mercato per pensare ad una nuova equazione economica in grado di contaminare anche le altre forme di impresa.

“Legacoop Produzione e Servizi è una delle nostre associazioni regionali più importanti, – afferma Danilo Valenti presidente di Legacoop Umbria – ha imprese che sono andate oltre il mercato regionale. Questo è un presupposto importante per guardare al futuro: le prospettive della nostra associazione sono legate soprattutto a questi momenti di crescita delle imprese con processi di aggregazione per affrontare i mercati in un momento delicato dell’economia del Paese e dei nostri territori. Quando parlo dei nostri territori intendo quelli dell’Italia centrale che in questi anni purtroppo sono cresciuti meno rispetto ad altri parti d’Italia. Noi crediamo che i provvedimenti che la Regione ha messo in campo in queste settimane, l’approvazione da parte del Governo della Zes unica Umbria-Marche vanno nella direzione di mettere insieme provvedimenti europei, nazionali e regionali e diventano strumenti che ci fanno guardare con fiducia allo sviluppo futuro  delle nostre imprese e dell’Italia di centro ”.

Democraticità, redistribuzione della ricchezza sul territorio, reinvestimento degli utili in azienda ed attenzione alle comunità locali con l’aggiunta di innovazione e digitalizzazione sono il dna che la cooperazione mette a disposizione del dialogo sociale. Un’equazione di sviluppo, cooperazione uguale mercato per equità alla seconda, che rafforza il ruolo strategico delle cooperative nel tessuto economico e sociale della nostra regione e dell’Italia centrale.

Come ha ricordato il direttore nazionale di Legacoop Produzione e Servizi Andrea Laguardia: “Un’associazione nazionale per definirsi tale deve essere radicata e non può prescindere da quello che accade nei territori. Devo dire che Legacoop Produzione servizi Umbria e Legacoop Umbria dimostrano, grazie al lavoro che svolgono quotidianamente di dare un contributo essenziale ai nostri tavoli tecnici e ai gruppi di lavoro nazionale e quindi rivolgo al presidente Matteo Ragnacci i migliori auguri per questa riconferma e sono contento che continueremo a lavorare insieme per le nostre cooperative”.

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