La cooperativa di Todi, associata a Legacoop Umbria, nata da un workers buyout, ha realizzato a mano rilegatura e cucitura dell’opera dedicata all’Ottocentenario della morte del Santo. Alla presentazione erano presenti la presidente Emanuela Tabarrini e il socio Mauro Pisco
La cooperativa di Todi, associata a Legacoop Umbria, nata da un workers buyout, ha realizzato a mano rilegatura e cucitura dell’opera dedicata all’Ottocentenario della morte del Santo. Alla presentazione erano presenti la presidente Emanuela Tabarrini e il socio Mauro Pisco
C’è anche il sapere artigiano di una cooperativa umbra nel libro d’artista “San Francesco d’Assisi. Un giovane Santo di 800 anni”, presentato alla Camera dei Deputati in occasione delle celebrazioni per l’Ottocentenario della morte del Santo di Assisi.
A realizzare la rilegatura e la cucitura manuale della prestigiosa edizione è stata la Legatoria Tuderte, cooperativa associata a Legacoop Umbria nata a Todi attraverso un workers buyout.
Alla presentazione dell’opera a Roma erano presenti, per la cooperativa, la presidente Emanuela Tabarrini e il socio Mauro Pisco, insieme ai protagonisti del progetto artistico ed editoriale.

Il volume è stato realizzato dalla casa editrice salernitana Consulting Art di Raffaele Tortorella, che ha promosso la pubblicazione dell’edizione d’artista. Il progetto porta la firma di Alfonso Masullo, che ne ha curato la direzione artistica ed editoriale, ed ha ottenuto il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.
L’opera unisce arte, ricerca storica e alto artigianato italiano ed è impreziosita dal lavoro del maestro Alessandro Romano, autore del prototipo del volto di San Francesco impresso sulla medaglia inserita nella copertina e delle otto tavole fuori testo che ripercorrono alcuni dei momenti più significativi della vita del Santo.
Ad arricchire il volume sono inoltre i contributi di monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, e dello storico dell’arte Francesco Gallo Mazzeo.
Ogni esemplare nasce attraverso lavorazioni che coinvolgono alcune eccellenze dell’artigianato italiano: dalla carta prodotta interamente a mano a Fabriano alle serigrafie realizzate a Venezia, fino alla speciale copertina in vetro di Murano. Alla Legatoria Tuderte è stato affidato uno dei passaggi più delicati dell’intero processo, quello della rilegatura e della cucitura manuale.
Un risultato che assume un significato particolare guardando alla storia della cooperativa. La Legatoria Tuderte nasce infatti dalla scelta di un gruppo di lavoratori di rilevare l’attività e trasformarla in cooperativa, salvaguardando posti di lavoro, professionalità e un patrimonio di competenze artigiane maturato nel tempo.
Da allora la cooperativa ha continuato a specializzarsi nelle lavorazioni di pregio, portando la propria esperienza all’interno di progetti di rilevanza nazionale e internazionale.

“Siamo orgogliosi di vedere una nostra cooperativa coinvolta in un progetto di questo livello – sottolinea Danilo Valenti, presidente di Legacoop Umbria – perché testimonia la qualità del lavoro, delle competenze e della capacità artigiana che il nostro territorio sa esprimere. Legatoria Tuderte è una realtà che ha saputo costruire il proprio futuro investendo sulla professionalità e oggi porta quel valore dentro un’opera che parla al Paese e al mondo”.
La partecipazione alla realizzazione del volume dedicato a San Francesco rappresenta così un nuovo traguardo per la cooperativa tuderte e un riconoscimento alla qualità di un lavoro che tiene insieme tradizione artigiana, competenze e capacità di innovare.

Alla presentazione alla Camera dei Deputati hanno preso parte anche Claudio Durigon, Segretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Giorgia Latini, vicepresidente del Comitato della Camera sulla Cultura, la Scienza e l’Educazione, e Simonetta Matone, ex magistrato e membro del Parlamento. L’incontro è stato moderato da Niccolò Di Raimondo, consulente parlamentare, che ne ha curato l’organizzazione insieme a Stefano Fraboni.


