Parco Pedetti più sicuro: Gbm dona al Comune di Perugia un sistema di videosorveglianza

Dalla firma del protocollo con Legacoop Umbria a un gesto concreto per il quartiere, nel segno della prevenzione, della cura dei beni comuni e della mutualità.

Nell’ambito del protocollo di intesa tra Comune di Perugia e Legacoop Umbria, sottoscritto il 5 giugno 2025 e finalizzato alla stipula di patti di collaborazione per promuovere interventi di cura e valorizzazione dei beni comuni urbani anche attraverso la gestione condivisa di servizi di interesse collettivo, in un’ottica di sviluppo locale, rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e sociale della città, la cooperativa Gbm, associata a Legacoop, ha donato al Comune di Perugia un sistema di videosorveglianza che ha poi provveduto ad installare al parco Pedetti con la collaborazione degli uffici tecnici comunali.

Nei prossimi giorni le tre telecamere verranno collegate alla piattaforma comunale di videosorveglianza, accessibile a tutte le forze dell’ordine, e diventeranno quindi pienamente operative.

Quella dell’aumento della sicurezza all’interno del parco, in passato oggetto di episodi vandalici che avevano interessato anche la vicina scuola, è un’esigenza rappresentata sia dall’amministrazione che dai cittadini; una richiesta che la cooperativa ha scelto di soddisfare all’interno del patto di collaborazione tra Comune e Legacoop Umbria, frutto del protocollo di intesa sottoscritto dalla sindaca Vittoria Ferdinandi e dal presidente di Legacoop Umbria Danilo Valenti nella sala Rossa di palazzo dei Priori. L’intesa, di durata triennale, punta a far incontrare i bisogni, espressi dal Comune, con le risorse (anche materiali) delle cooperative associate: dalla cura degli spazi pubblici alla gestione condivisa di servizi di interesse collettivo.

“Lo abbiamo fatto nel segno della prevenzione: il quartiere diventa maggiormente vivibile – ha spiegato Nicola Stabile, presidente di Gbm società cooperativa – grazie al parco sorvegliato e quindi più fruibile dalla popolazione, grazie alla presenza finalmente di presidi di sicurezza. La nostra sede è proprio in quella zona e ci piaceva restituire alla comunità un luogo più tranquillo con questo sistema preventivo di protezione”.

“Dopo la firma del protocollo era importante passare ai fatti. La cooperazione – ha dichiarato Matteo Ragnacci presidente di Legacoop produzione e servizi Umbria – è un modello d’impresa attento ai bisogni della comunità in cui opera e attraverso la mutualità redistribuisce la ricchezza prodotta anche attraverso attività di questo tipo. E’ nel DNA delle nostre cooperative e questo è un esempio che vale più di mille parole”.

“Questa iniziativa – ha spiegato l’assessore Andrea Stafisso – è frutto di un percorso virtuoso nell’ambito del quale Legacoop ha fornito la propria disponibilità a sottoscrivere un protocollo d’intesa per la realizzazione di progetti di comunità insieme. Sulla base di ciò l’Amministrazione ha individuato alcune priorità, tra cui quella finalizzata all’installazione di telecamere, con funzione di deterrenza, presso il parco Pedetti. L’opportunità si è quindi concretizzata grazie alla generosità della Cooperativa Gbm, supportata dai nostri uffici tecnici. Infine va segnalato che il progetto è stato agevolato attraverso gli strumenti amministrativi predisposti per la settimana della custodia, circostanza questa che ci ha permesso di semplificare notevolmente le procedure amministrative”.

L’assessore Stafisso ha confermato che l’esigenza di posizionare delle telecamere nel parco Pedetti era un’esigenza emersa sulla base delle segnalazioni trasmette dalla popolazione ed, in particolare, dalle associazioni presenti sul territorio.

L’impegno del Comune non si ferma qui.

“Come Amministrazione stiamo portando avanti progetti per il potenziamento e l’ampliamento del sistema di videosorveglianza anche in altri parchi della città. Soprattutto dove sono stati installati giochi per bambini nuovi, infatti, si sono verificati episodi di vandalismo e danneggiamento. Per evitare che si ripetano ancora, è fondamentale prevenire dotandosi di questi sistemi di deterrenza”.