La Presidente di Asad Liana Cicchi fa il punto sull’attività della cooperativa, che ha superato i settecento soci, e ammette: “Ci appelliamo ai social, ma la vocazione non è più quella di un tempo”.
Il mondo della cooperazione sociale visto con gli occhi di una donna che da oltre trentacinque anni vive questo settore e che da più di vent’anni guida una delle realtà più importanti della regione. ASAD nel 2025 ha superato quota settecento soci ed è oggi una delle cooperative più performanti nei servizi alla persona: dall’infanzia alla salute mentale, fino agli anziani e alle persone con disabilità.
“Siamo 716 occupati – dichiara la presidente Cicchi – di cui il 98% soci. Solo una parte davvero minima è costituita da dipendenti non soci. Il 73% sono donne, perché la cooperazione sociale è donna: nasce come servizio e assistenza e storicamente ha visto una maggiore presenza femminile. Questo trend continua ancora oggi”.
Le criticità, però, non mancano. “La principale riguarda il reperimento delle risorse umane. È sempre più difficile trovare personale educativo, sanitario e sociosanitario. Per gli educatori, le difficoltà maggiori si registrano nel territorio di Perugia, mentre negli altri territori possiamo avvalerci dell’emendamento regionale – poi diventato legge – che consente di impiegare anche lauree affini nei servizi educativi, sanitari e sociosanitari. Siamo spesso costretti a fare appello sui social o attraverso le piattaforme”.
A questo si aggiunge la carenza di infermieri. “Da anni assistiamo ad una migrazione costante verso il pubblico: non riusciamo a competere e molti professionisti lasciano la cooperazione. È una difficoltà ormai strutturale. Anche nell’assistenza domiciliare registriamo una forte carenza: molti giovani che si approcciano al nostro mondo preferiscono lavorare in strutture residenziali o semiresidenziali e danno grande peso all’aspetto economico. Oggi manca quella vocazione che in passato ha fatto crescere e sviluppare il nostro settore”.
Nonostante le difficoltà, il bilancio resta positivo. “Il 2025 è stato un anno buono, sia dal punto di vista economico che professionale. In passato abbiamo riconosciuto ristorni ai soci e lo faremo anche quest’anno, perché c’è stato molto lavoro, svolto con impegno e qualità dalle nostre socie e i nostri soci ai quali va il mio ringraziamento. Guardando al futuro, le nostre strategie sono chiare: consolidare i servizi che gestiamo, innovarli, rafforzare le alleanze, investire nelle comunità dando risposte ai bisogni sempre più crescenti. La cooperazione sociale è stata sempre un fattore di innovazione e di cambiamento sociale e vogliamo continuare ad esserlo – conclude Cicchi – restando accanto alle persone più fragili e tutelandone i diritti. È una responsabilità che sentiamo profondamente e su cui metteremo tutte le nostre energie anche negli anni a venire”.


