Pubblicato dal Ministero della Cultura – Centro per il libro e la lettura l’Avviso pubblico “Incentivo per la filiera del libro” (Decreto del 29/09/2026), gestito da Invitalia. Si tratta di un contributo a fondo perduto rivolto alle imprese dell’editoria e della produzione del libro. Lo sportello è a ordine cronologico e si chiude a esaurimento risorse.
Di seguito la scheda di sintesi.
IN SINTESI
– Misura: contributo a fondo perduto in conto impianti e diretto alla spesa, in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831)
– Dotazione: € 7.406.027,75
– Soggetto gestore: Invitalia S.p.A. (Ufficio di riferimento: Centro per il libro e la lettura)
– Apertura sportello: dalle ore 12:00 del 04/11/2026, fino a esaurimento risorse, esclusivamente tramite la piattaforma sul sito invitalia.it
– Procedura: a sportello, con valutazione in ordine cronologico di presentazione
CHI PUÒ PARTECIPARE
Possono presentare domanda:
– PMI iscritte al Registro delle imprese (ditte individuali, società di persone, società di capitali, cooperative, imprese sociali);
– Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica in forma imprenditoriale e sono iscritti (o in corso di iscrizione) al RUNTS.
Requisiti principali (da possedere alla data di presentazione della domanda):
– iscrizione e stato “attivo” nel Registro imprese (o iscrizione al REA, per chi non è tenuto al Registro imprese) da almeno 2 anni;
– svolgimento da almeno 2 anni, in via prevalente, di un’attività con codice ATECO 2025 ammissibile (vedi punto 3);
– sede legale e unità locale destinataria dell’intervento in Italia;
– rispetto dei parametri dimensionali di micro, piccola o media impresa;
– non essere in liquidazione/procedura concorsuale né impresa in difficoltà (art. 2, punto 18, Reg. UE 651/2014);
– rispetto del massimale de minimis;
– aver restituito eventuali somme dovute per precedenti revoche;
– regolarità in materia edilizia/urbanistica, lavoro, sicurezza e ambiente;
– non beneficiare di altri finanziamenti per la stessa proposta progettuale e non aver presentato altre domande sulla medesima procedura;
– aver stipulato le polizze assicurative contro i danni da calamità naturali (art. 1, c. 101, L. 213/2023);
– assenza delle cause di esclusione previste dall’art. 5, c. 3 (antimafia, sanzioni interdittive D.Lgs. 231/2001, condanne dei legali rappresentanti, irregolarità DURC, ecc.).
ATTIVITÀ AMMISSIBILI (ATECO 2025)
L’attività prevalente del proponente deve rientrare in uno dei seguenti codici:
– 58.11.00 – Edizione di libri
– 18.12.00 – Altra stampa
– 18.13.00 – Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media
– 18.14.00 – Legatoria e servizi connessi
– 47.61.00 – Commercio al dettaglio di libri
– 46.49.21 – Commercio all’ingrosso di libri
Sono incluse tutte le forme di editoria (cartacea, digitale, analogica o altra) e le attività di servizi e commerciali a valle della filiera. Sono escluse le attività connesse a quotidiani, riviste e periodici, videogiochi, software di qualunque tipo, editoria cinematografica e musicale.
Attenzione: per le cooperative che svolgono più attività, conta il codice prevalente da almeno 2 anni. Vi invitiamo a verificarlo in visura prima di procedere.
INIZIATIVE E SPESE AMMISSIBILI
Programmi di investimento per l’ampliamento e la riqualificazione di imprese esistenti, che favoriscano innovazione, ammodernamento, diversificazione dell’offerta, miglioramento qualitativo di prodotti e servizi, digitalizzazione, occupazione e consolidamento della filiera del libro. Sono valorizzati gli interventi di innovazione sociale (inclusione, accessibilità, partecipazione culturale, rafforzamento delle realtà locali). Prodotti e attività devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi (CAM) applicabili.
Condizioni dell’iniziativa:
– realizzata presso un’unità locale in Italia;
– spese ammissibili complessive non superiori a € 100.000;
– avviata dopo la presentazione della domanda (data di avvio = emissione del primo titolo di spesa di investimento);
– conclusa e rendicontata entro 18 mesi dalla sottoscrizione del provvedimento di concessione.
Spese di investimento ammesse:
– macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
– beni immateriali ad utilità pluriennale (programmi informatici, brevetti, licenze, marchi, certificazioni, know-how), supportati da perizia giurata di tecnico abilitato da presentare al SAL in cui il bene è interamente realizzato;
– opere murarie, fino al 20% del totale delle spese di investimento ammissibili.
Capitale circolante, fino al 20% del totale delle spese di investimento ammissibili: materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; servizi; godimento beni di terzi; personale dipendente.
Spese NON ammesse, tra le altre: mera sostituzione di impianti/macchinari/attrezzature; contratti “chiavi in mano”, beni in leasing, commesse interne; acquisti da fornitori collegati o riconducibili (anche indirettamente) a soci, amministratori o familiari conviventi; spese non registrate nei registri contabili/libro cespiti. I beni di investimento devono risultare nel libro cespiti per almeno 3 anni.
Condizioni generali: spese sostenute dopo la domanda ed entro 18 mesi dalla concessione, al netto di IVA (salvo IVA non recuperabile), documentate da fattura con CUP, pagate solo con strumenti tracciabili da conto corrente intestato al beneficiario e dedicato (anche non in via esclusiva). Non sono ammessi pagamenti in contanti.
AGEVOLAZIONE
– Contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili (investimento + capitale circolante), con un massimo di € 75.000
– La copertura finanziaria residua (inclusa l’IVA non recuperabile) resta a carico del beneficiario, con risorse proprie o finanziamenti esterni privi di altre agevolazioni
– Cumulabile con altre agevolazioni (anche aiuti di Stato) nei limiti della normativa, purché non vi sia doppio finanziamento dello stesso costo
– L’importo è rideterminato a fine progetto sulla base delle spese effettivamente sostenute
COME SI PRESENTA LA DOMANDA
Tramite la piattaforma Invitalia (sito invitalia.it, pagina dedicata all’incentivo). Il legale rappresentante deve disporre di SPID/CIE, firma digitale e PEC. Una sola domanda per soggetto (nuova domanda possibile solo in caso di rigetto). La data di presentazione coincide con l’invio telematico e il protocollo elettronico assegnato.
Documentazione da allegare:
– domanda generata dal sistema, firmata digitalmente dal legale rappresentante;
– statuto e atto costitutivo, ove disponibili;
– DSAN sul possesso dei requisiti di accesso;
– DSAN sugli aiuti de minimis ricevuti nell’esercizio in corso e nei due precedenti;
– prospetto per il calcolo della dimensione d’impresa;
– DSAN su titolare effettivo e antiriciclaggio;
– DSAN su DNSH (principio “non arrecare danno significativo”) e rispetto della Direttiva 2011/92/UE;
– piano dell’iniziativa (secondo lo schema Invitalia);
– ultimi due bilanci depositati (o situazioni contabili annuali o dichiarazioni dei redditi);
– altra documentazione indicata sul sito di Invitalia.
Le omissioni o irregolarità sulla documentazione obbligatoria non sono sanabili; è causa di inammissibilità anche la presentazione con modalità diverse da quelle previste.
VALUTAZIONE
L’istruttoria si conclude entro 60 giorni dalla presentazione (con sospensioni per eventuali richieste di integrazioni, da riscontrare in 10 giorni).
Le domande ricevono un punteggio (max 24 punti); per essere ammissibili occorrono almeno 12 punti e il raggiungimento del minimo in ciascun criterio:
A) Caratteristiche del proponente (max 6, minimo 2, di cui almeno 2 in a.1)
– a.1 Competenze imprenditoriali e tecniche del proponente e della compagine: 0 / 2 / 4
– a.2 Assunzione di nuovo personale: 0 / 2
B) Mercato, vantaggio competitivo e strategie (max 8, minimo 4, di cui almeno 2 in b.1 e almeno 2 in b.2)
– b.1 Analisi di mercato (clienti, concorrenti, posizionamento, vantaggio competitivo): 0 / 2 / 4
– b.2 Efficacia delle strategie (marketing, prodotto/servizio, prezzo, comunicazione): 0 / 2 / 4
C) Innovazione e qualità progettuale (max 8, minimo 4, di cui almeno 2 in c.1 e almeno 2 in c.2)
– c.1 Innovazione di processo, prodotto, tecnologica, organizzativa e/o di rilevanza sociale: 0 / 2 / 4
– c.2 Impatto sulla filiera del libro ai fini della promozione della lettura: 0 / 2
– c.3 Valorizzazione di sistemi e processi di stampa su carta: 0 / 2
D) Sostenibilità economico-finanziaria (max 2, minimo 2)
– d.1 Apporto di mezzi propri sufficiente: 0 / 2
Nota utile: il punteggio minimo nei criteri A, B, C e D porta già a 12 punti, ma non c’è margine di errore su nessun criterio. Conviene curare con attenzione il piano d’impresa, in particolare analisi di mercato, strategie, innovazione e impatto sulla promozione della lettura.
EROGAZIONE
– Fino a 2 SAL (stati di avanzamento lavori), su presentazione di fatture già quietanzate; il SAL a saldo va trasmesso entro 18 mesi dalla concessione
– Il provvedimento di concessione va restituito firmato entro 10 giorni dal ricevimento (pena decadenza)
– Anticipazione facoltativa (una sola delle due opzioni), da richiedere entro 60 giorni dalla concessione, fino al 40% del contributo: (a) con fideiussione o polizza fideiussoria a favore di Invitalia, oppure (b) limitata alle sole spese di capitale circolante, con documento che attesti impegni di spesa (es. contratto di affitto, utenze)
– Invitalia eroga entro 60 giorni dalla richiesta completa
– Documentazione di rendicontazione, tra cui: fatture con riferimento all’Avviso e CUP nel campo note, titolo di disponibilità della sede con visura catastale, planimetria e documentazione urbanistica, estratto conto, copia dei pagamenti, registri contabili, DSAN di permanenza dei requisiti e assenza di rapporti con i fornitori, liberatorie dei fornitori; relazione tecnica finale con quadro riassuntivo delle spese
OBBLIGHI E REVOCHE
– Comunicare preventivamente a Invitalia le variazioni sostanziali (operazioni straordinarie, localizzazione, tempistica, contenuti dell’iniziativa); le variazioni non possono aumentare il contributo
– Indicare il CUP su tutti gli atti amministrativi e contabili; aderire alle iniziative di pubblicizzazione; rispondere alle richieste di monitoraggio di Invitalia anche dopo la conclusione
– Vincolo di mantenimento dei beni per 3 anni dal completamento dell’investimento
– Revoca, totale o parziale, tra l’altro per: mancata conclusione entro 18 mesi, perdita dei requisiti, cessione dei beni prima dei 3 anni, procedura concorsuale, superamento dei limiti di cumulo, dichiarazioni non veritiere
– Controlli a campione (almeno 5%) e in tutti i casi di ragionevole dubbio
COSA FARE ORA
Vi suggeriamo, prima del 4 novembre:
– verificare in visura il codice ATECO prevalente e l’anzianità di iscrizione (almeno 2 anni);
– controllare i requisiti dimensionali (PMI) e la posizione de minimis;
– verificare DURC, polizza catastrofale e regolarità urbanistica della sede;
– accertarsi che il legale rappresentante abbia SPID/CIE, firma digitale e PEC attive;
– iniziare a impostare il piano d’impresa e a raccogliere preventivi (attenzione: le spese devono essere successive alla domanda).
Per approfondimenti e per essere supportati nella predisposizione della domanda, potete contattare: Marta Paciola Tel: +39 07544643 Mobile +39 3392819224
Ecco l’Avviso, l’elenco delle attività ammissibili e i criteri di valutazione.


