Comunità energetiche: Legacoopsociali ed Aris lanciano il progetto Green Community – Sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia darà il via a 10 Comunità Energetiche Rinnovabili in Umbria

Per promuovere la diffusione delle Comunità energetiche Legacoopsociali Umbria ed Aris Impresa Sociale hanno lanciato il progetto Green Community, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha l’obiettivo di supportare la nascita di 10 Comunità energetiche nel territorio umbro promosse dalle cooperative sociali e dagli enti di Terzo settore.

Il progetto, premiato nel bando Investiamo Sociale dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, è stato presentato, durante un seminario su questo tema, nella sede di Legacoop a Perugia. Hanno partecipato all’iniziativa Andrea Bernardoni, Presidente di Legacoopsciali Umbria, Fabrizio Stazi Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Albano Grilli, Presidente di Aris Impresa Sociale, Nicola Stabile Vice presidente Legacoopsociali Umbria, Davide Zucconi dello studio Epsi, Riccardo Fanò ricercatore di Aris e Adriano Rossi fondatore della Comunità energetica di San Vito.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono una grande opportunità per la nostra regione, e permettono di affrontare il problema del caro energia rendendo i territori protagonisti della transizione energetica. Sono state introdotte dalle direttive comunitarie “rinnovabili” e “mercato” e rappresentano lo strumento a disposizione dei cittadini, artigiani, agricoltori e enti locali per produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili. In un momento in cui le bollette energetiche di famiglie ed imprese sono aumentate anche del 400 per cento la comunità energetica permette di azzerare i costi dell’energia contribuendo al processo di decarbonizzazione dell’economia.

Le cooperative sociali – afferma Andrea Bernardoni Presidente di Legacoopsociali Umbria – hanno nel proprio DNA l’interesse generale della comunità per questo motivo la nostra organizzazione è impegnata nello sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili, coinvolgendo in moto attivo le imprese associate, che sono lo strumento per realizzare la transizione verde dal basso, per contrastare la povertà energetica e praticare nuove forme di democrazia economica”.

Nelle prossime settimane, con l’avvio del progetto Green Community, inizierà la fase di animazione territoriale e di engagement dei cittadini, degli imprenditori e degli enti locali in cui Aris Impresa Sociale affiancherà le cooperative sociali che sono fortemente radicate nelle comunità locali.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – afferma il Segretario Generale, Fabrizio Stazi – sta rivolgendo particolare attenzione all’empowerment e alla professionalizzazione degli enti del Terzo settore che, nonostante le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria, hanno continuato ad offrire servizi essenziali per la comunità. In un’ottica di sviluppo sostenibile abbiamo rafforzato il dialogo e l’ascolto del territorio, cercando di dare risposte adeguate ai crescenti bisogni dei cittadini e di sviluppare progetti innovativi e sostenibili nel tempo. Quest’iniziativa si inserisce all’interno di questo percorso”.

Possono partecipare alla comunità tutti i cittadini, le piccole e medie imprese e gli enti locali. I soci della comunità energetica si dividono in tre categorie: i soci consumatori che consumano l’energia prodotta dagli altri membri della comunità energetica; i soci produttori e consumatori – i cosiddetti prosumer – che possono condividere con gli altri membri della comunità l’energia rinnovabile prodotta che non riescono a consumare ed, infine, i soci finanziatori che possono finanziare gli impianti fotovoltaici realizzati dalla comunità energica.

La Comunità Energetica non ha scopo di lucro e tutti i ricavi derivanti dalla vendita dell’energia prodotta e dagli incentivi pubblici previsti dallo Stato sono ripartiti tra i soci della comunità, Nell’iniziativa promossa da Legacoopsociali ed Aris, inoltre, una parte dei ricavi sarà destinata al contrasto della povertà energetica delle famiglie del territorio e al finanziamento dei servizi di welfare a favore della comunità.