Cooperative al femminile: premiata come vincitore il progetto del workers buyout Legatoria Tuderte

premiati con 10mila euro ciascuno i 5 progetti vincitori del bando CoopstartupHER promosso da Legacoop Pari Opportunità e Coopfond

Un finanziamento a fondo perduto di 10mila Euro. È il premio assegnato oggi a ciascuno dei 5 progetti vincitori che hanno superato le fasi di selezione, formazione ed accompagnamento previste dal bando CoopstartupHER, strumento promosso dalla Commissione Pari Opportunità di Legacoop Nazionale e sostenuto dal fondo mutualistico Coopfond, per promuovere nuova impresa cooperativa al femminile, con l’obiettivo di rispondere alla crisi occupazionale post pandemica che ha investito le donne di tutte le fasce d’età.

Il Bando, patrocinato da Unioncamere e realizzato in partnership con Banca Etica e Fondazione Finanza Etica, Università Luiss Guido Carli e Gender Interstudies Observatory delle tre Università di Roma, è stato lanciato l’8 marzo 2022 ed ha visto la partecipazione complessiva di 146 persone che hanno presentato 35 progetti.

Questi, in dettaglio, i soggetti proponenti ed i progetti premiati, con una sintetica descrizione delle attività previste:

Gruppo Tara (Puglia/Toscana): fornire servizi di facilitazione per il benessere all’interno delle aziende, accompagnandole verso un nuovo modo di fare impresa basato sulla valorizzazione dei talenti, la collaborazione, l’attenzione all’impatto sociale e ambientale;

Gruppo Mobius Circle (Puglia): avviare un’attività di riciclo artigianale della plastica di comunità utilizzando una tecnologia open source per realizzare nuovi prodotti per il consumo, compresi oggetti di arredo per interni e per l’outdoor;

Cooperativa Sociale “Radice di C.O.I.R.A.” (Campania): realizzare un centro estetico sociale come incubatore di opportunità per donne fragili, con la produzione di una linea di cosmetici naturali certificati UE, dando vita anche a laboratori interculturali per l’inclusione sociale e a spazi per l’accoglienza dei bambini;

Cooperativa sociale “Ginko per il bene comune” (Bolzano): aprire una bottega per la vendita di prodotti biologici -freschi, confezionati e per l’igiene della casa e della persona- sani e sostenibili a prezzi equi, offrendo, al contempo, uno spazio aperto allo scambio di buone pratiche di solidarietà e sostenibilità, diffondendo i principi di un’economia circolare;

Cooperativa “Legatoria Tuderte” (Umbria): avviare la trasformazione digitale dell’impresa, favorendo nuove opportunità di business derivanti dall’innovazione e dalla Customer Experience, attraverso la realizzazione di un catalogo 3D in realtà aumentata che offrirà informazioni più complete sui prodotti di arte libraria offerti dalla cooperativa.

“La premiazione dei progetti vincitori -sottolinea Simone Gamberini, Presidente di Legacoop e di Coopfond- rappresenta un’occasione per ribadire la necessità di favorire un maggiore protagonismo delle donne nel sistema imprenditoriale e nel mercato del lavoro e, allo stesso tempo, una forma di promozione dell’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 (parità di genere), sostenendo un indispensabile cambiamento culturale complessivo: dal semplice rispetto dei principi costituzionali di parità e uguaglianza all’adozione non solo di politiche, ma anche di strumenti mirati per assicurare una maggiore partecipazione delle donne alla vita economica e sociale del Paese. Con questo bando CoopstartupHER abbiamo voluto ribadire il ruolo della cooperazione nella promozione di lavoro buono, investendo sulla capacità delle donne di essere imprenditrici cooperative e di creare lavoro, diventando un volano di crescita inclusiva e sostenibile per tutti”.

“Accompagnare delle persone in percorsi di startup imprenditoriale -afferma Annalisa Casino, già presidente della Commissione Pari Opportunità di Legacoop- è un piacere ma anche una grande responsabilità. Un piacere perché abbiamo il privilegio di conoscere un patrimonio di idee, professionalità, storie ed ambizioni; una responsabilità perché fare impresa è una cosa seria e farlo in forma cooperativa, a prevalenza femminile, lo è ancora di più. Servono vision e mission comuni, determinazione, capacità di lavorare e decidere in gruppo, fiducia, voglia di farcela per generare bene comune. I progetti vincitori di CoopstartupHER hanno queste caratteristiche con un valore aggiunto: sono promossi da donne che hanno scelto di mettersi in gioco per costruire un futuro a loro misura. Abbiamo voluto premiarle perché siano protagoniste del proprio tempo, partecipanti attive di un mercato del lavoro che sta cambiando ed ha un forte bisogno di includere e trovare modalità capaci di integrare i percorsi di vita e di lavoro. Auguro buona fortuna anche a tuttə coloro che hanno partecipato al percorso: ogni seme ha il suo tempo per sbocciare.”