Mobilità regionale, riconoscere il ruolo fondamentale delle imprese artigiane e cooperative del trasporto persone

In un incontro all’ex borsa merci di Perugia, CNA e Legacoop Umbria hanno discusso del futuro del trasposto pubblico locale e chiesto più attenzione verso l’imprenditoria territoriale che svolge un servizio essenziale nel territorio, soprattutto nelle aree marginali.

Il contrasto allo spopolamento delle aree interne e la salvaguardia della tenuta sociale delle comunità passano anche attraverso un trasporto pubblico locale efficiente e flessibile, che punti a migliorare la competitività territoriale valorizzando al contempo il ruolo delle imprese locali.

Ne sono convinte CNA e Legacoop Umbria, che ieri (14/07, ndr) hanno promosso un incontro pubblico all’ex borsa merci di Perugia per parlare del futuro della mobilità in Umbria insieme alla presidente della giunta regionale, Stefania Proietti. Nel corso dell’incontro le associazioni hanno chiesto alla Regione il riconoscimento del ruolo strategico delle aziende private del trasporto, da concretizzarsi attraverso l’attenzione al ruolo delle imprese locali con l’istituzione di un tavolo permanente, in cui confrontarsi sia sulle difficoltà attuali che sulla programmazione futura.

“Parlare di trasporto pubblico e di mobilità – ha affermato Andrea Radicchi responsabile trasporto persone Legacoop Umbria, che ha presentato la relazione – significa parlare del modo in cui una comunità garantisce ai propri cittadini la possibilità concreta di accedere alla scuola, al lavoro, ai servizi sanitari, alla vita sociale e culturale, e di come un territorio si rende attrattivo, accessibile e competitivo, anche nei confronti delle esigenze dei turisti. In una regione caratterizzata da piccoli comuni, borghi e territori montani, il trasporto delle persone non può essere considerato soltanto un servizio organizzato su linee e orari, ma rappresenta una vera infrastruttura sociale, per contrastare l’isolamento, permettere alle persone di continuare a vivere nei luoghi in cui sono nate combattendo, così, lo spopolamento. Una sfida che può essere vinta guardando anche a soluzioni flessibili, come il trasporto a chiamata, un servizio in cui le imprese private del trasporto hanno già realizzato sperimentazioni vincenti”.

Per questo CNA e Legacoop hanno chiesto di “essere riconosciuti come interlocutori permanenti e qualificati nella definizione delle politiche regionali della mobilità, portando nei tavoli istituzionali il punto di vista e l’esperienza delle imprese artigiane e cooperative umbre”.

“Se la Regione – ha aggiunto Marina Gasparri, responsabile regionale di CNA Trasporti – è d’accordo nel riconoscere al sistema delle imprese private un valore e una ricchezza fatta di competenze tecniche, flessibilità, capacità di innovazione, conoscenza e radicamento sul territorio, oltre che di contributo più in generale all’economia regionale e creazione e garanzia di posti di lavoro, ci aspettiamo che questo si riverberi concretamente sulla gara, utilizzando tutti gli strumenti previsti in materia di affidamento di servizi essenziali e appalti pubblici, per valorizzare il principio di prossimità”.

“Le nostre imprese – hanno ribadito congiuntamente – assumono, formano, investono, mantengono competenze in Umbria e generano ricadute dirette sulle comunità locali. Se valorizzate, si rafforza l’intero sistema regionale”.

Durante l’incontro sono stati molti i richiami al tema del trasporto scolastico, fondamentale per le amministrazioni comunali, che per CNA e Legacoop “va ripensato in una logica di maggiore integrazione con il Tpl, prevedendo il superamento delle attuali procedure centralizzate di gara che, alla prova dei fatti, hanno messo in evidenza numerose criticità”.

Infine, le associazioni hanno lanciato l’ennesimo allarme sui ritardi nei tempi di pagamento della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese che erogano i servizi di mobilità.

“Non si può continuare a chiedere alle imprese una capacità di anticipazione finanziaria per assicurare la continuità dei servizi di trasporto, pagare stipendi, fare quotidianamente il pieno di carburante in un momento, peraltro, in cui il gasolio è alle stelle, garantire le manutenzioni dei mezzi, comprarne di più ecologici. In pratica, le stiamo obbligando a indebitarsi con le banche e siamo molto vicini al punto di rottura. Quindi, intanto è indispensabile intervenire con urgenza per allineare i pagamenti in sospeso da mesi, ma contemporaneamente vanno definite soluzioni per garantirne la regolarità per il futuro. Il tavolo permanente – hanno concluso Paolo Calistroni e Marco Rosati, rispettivamente presidente regionale di CNA Trasporti e presidente del consorzio CTP associato a Legacoop – potrà servire anche a questo”

Presenti all’incontro anche l’assessore regionale ai trasporti, Francesco De Rebotti, il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, l’assessore alla mobilità di Perugia, Pier Luigi Vossi, l’amministratore unico di Umbria Tpl Mobilità, Emilio Giacchetti e il coordinatore della consulta Trasporti e Mobilità di ANCI Umbria, Luca Tramini.