Sanità, Legacoop: “5,8 milioni di italiani rinunciano alle cure. Il ssn si salva partendo dal territorio. Il progetto salute per una nuova filiera della cura”

In Italia 5,8 milioni di cittadini hanno rinunciato a prestazioni sanitarie, mentre circa un terzo delle risorse del PNRR Salute è stato finora utilizzato. Un sistema sotto pressione, segnato da carenza di personale – oltre 60.000 infermieri e migliaia di medici mancanti – da una domanda crescente legata all’invecchiamento della popolazione e da un peso burocratico, a carico del medico, che arriva fino al 60% del tempo di lavoro. Problematiche cui LEGACOOP intende offrire il proprio contributo attraverso il suo “Progetto Salute” e la sua rete di oltre 5.000 medici di medicina generale e pediatri di libera scelta associati che garantiscono assistenza a 7 milioni di persone.

È questo il quadro emerso oggi al Ministero della Salute nel corso del convegno promosso da Legacoop, e moderato dal giornalista Fabio Mazzeo, sulla riorganizzazione della medicina territoriale e il ruolo della cooperazione nel Servizio sanitario nazionale.

“La tenuta del Servizio sanitario nazionale si gioca oggi sul territorio. Non basta costruire strutture: dobbiamo renderle operative, integrate e capaci di prendere in carico le persone in modo continuativo”, ha dichiarato Simone Gamberini, presidente di Legacoop.

“Abbiamo investito sulle Case e sugli Ospedali di Comunità, ma la vera sfida è farle funzionare. Senza organizzazione, personale e modelli innovativi, il rischio è avere contenitori vuoti mentre cresce il numero di cittadini che rinunciano alle cure”.

Secondo Legacoop, il rafforzamento della sanità territoriale rappresenta la priorità per garantire prossimità, equità di accesso e sostenibilità del sistema. Centrale il ruolo dei medici di medicina generale e delle équipe multiprofessionali.

In questo quadro, la cooperazione si propone come infrastruttura organizzativa a supporto del sistema pubblico, capace di integrare sanità e sociale, valorizzare le competenze presenti nei territori e rendere pienamente operative le reti previste dal PNRR.

“Non si tratta di sostituire il pubblico, ma di rafforzarlo. La cooperazione può essere una leva concreta per costruire una sanità più vicina ai cittadini, più efficiente e più equa”, ha sottolineato Gamberini.

Al centro della proposta di Legacoop il Progetto Salute, un modello che punta a costruire una vera e propria filiera integrata della cura, mettendo in rete sanità, welfare e mutualità. Un approccio che mira a superare la frammentazione attuale attraverso una presa in carico continuativa delle persone, con particolare attenzione a cronicità, fragilità e disabilità.

Il progetto prevede il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e del telemonitoraggio, l’integrazione tra servizi sanitari e sociali e la costruzione di reti territoriali basate su modelli cooperativi. Tra gli obiettivi anche la diffusione di programmi di prevenzione e educazione sanitaria e la creazione di nuove sinergie tra enti locali, terzo settore e sistema sanitario.

“Il Progetto Salute di Legacoop – ha evidenziato il Presidente – punta a costruire una filiera cooperativa della salute integrata, capace di unire sanità, sociale e mutualità in un modello di welfare di comunità valorizzando esperienze esistenti e rendendole modelli organizzativi replicabili”.

Una strategia che guarda al futuro del sistema sanitario, con l’obiettivo di rafforzarne la sostenibilità e l’universalità, evitando che le trasformazioni demografiche e le tensioni sulla finanza pubblica mettano ulteriormente a rischio l’accesso alle cure per i cittadini. 

All’evento sono intervenuti, inoltre, Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione Sussidiarietà, Maurizio Pozzi, presidente di Legacoop Sanità, Filippo Anelli, presidente di FNOMCeO, Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna e Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni delle Province autonome , Silvestro Scotti, Segretario Generale Nazionale FIMMG e Andrea Costa, esperto PNRR – Missione 6 Salute, Ministero della Salute