la Regione Umbria, attraverso Gepafin S.p.A., ha attivato il Fondo Prestiti “Turismo 2026” con l’obiettivo di sostenere gli investimenti delle imprese turistiche finalizzati a:
- riqualificazione delle strutture ricettive;
- miglioramento della qualità dell’offerta e dei servizi;
- incremento dell’accessibilità e della sostenibilità ambientale;
- innovazione tecnologica e digitale;
- valorizzazione del sistema turistico regionale e del “Prodotto Umbria”.
La misura intende inoltre favorire la nascita di nuove iniziative imprenditoriali nei comuni umbri classificati come Aree Interne.
DOTAZIONE FINANZIARIA
La disponibilità complessiva del Fondo ammonta a:
€ 2.400.000
di cui:
- € 800.000 riservati ai progetti localizzati nei Comuni delle Aree Interne dell’Umbria.
TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE
L’intervento consiste in un Finanziamento agevolato con remissione parziale del debito
Caratteristiche del finanziamento
- finanziamento pari al 60% dell’investimento ammesso;
- tasso agevolato fisso pari all’1,00%;
- durata complessiva: 9 anni;
- preammortamento: 24 mesi;
- ammortamento: 84 mesi;
- rimborso mediante rate semestrali posticipate costanti.
Remissione del debito
Al termine della realizzazione e della rendicontazione dell’investimento, è prevista una remissione del debito fino al 50% del finanziamento ottenuto rendendo di fatto la misura assimilabile ad una combinazione tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono presentare domanda le:
Piccole e Medie Imprese (PMI)
iscritte al Registro delle Imprese e operanti nel settore della ricettività turistica.
Sono ammesse anche le cooperative che svolgono attività ricettiva nelle tipologie previste dal bando.
STRUTTURE AMMISSIBILI FUORI DALLE AREE INTERNE
Per i comuni non appartenenti alle Aree Interne possono partecipare esclusivamente strutture esistenti con almeno 10 posti letto
Sono ammesse:
Strutture alberghiere
- alberghi;
- villaggi albergo;
- alberghi diffusi.
Strutture extralberghiere
- country house;
- case e appartamenti vacanze in forma imprenditoriale.
Strutture all’aria aperta
- campeggi;
- camping village;
- villaggi turistici.
Altre strutture
- residenze d’epoca in forma imprenditoriale.
AGEVOLAZIONI SPECIFICHE PER LE AREE INTERNE
Nei comuni appartenenti alle Aree Interne il bando prevede condizioni più favorevoli.
Sono ammissibili:
- strutture con meno di 10 posti letto;
- nuove iniziative imprenditoriali;
- realizzazione di nuove strutture ricettive mediante recupero di edifici esistenti.
Ulteriori tipologie ammesse:
- affittacamere imprenditoriali;
- bed & breakfast imprenditoriali;
- ostelli;
- rifugi escursionistici;
- case religiose di ospitalità;
- centri vacanza per ragazzi.
Non sono comunque ammesse nuove costruzioni.
REQUISITI PRINCIPALI
Le imprese devono:
- essere economicamente e finanziariamente sane;
- non essere imprese in difficoltà;
- essere in regola con DURC e obblighi contributivi;
- essere in regola con i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione;
- non avere sofferenze bancarie negli ultimi 36 mesi;
- non rientrare nella fascia 5 del rating del Fondo Centrale di Garanzia;
- rispettare il principio DNSH (“Do No Significant Harm”);
- rispettare normativa su sicurezza, ambiente e lavoro.
IMPORTO DEGLI INVESTIMENTI
L’investimento deve essere compreso tra:
- minimo € 70.000
- massimo € 500.000
SPESE AMMISSIBILI
Sono finanziabili:
Opere edilizie e impiantistiche
- ristrutturazioni;
- adeguamenti funzionali;
- efficientamento;
- impianti tecnologici.
Servizi complementari
- palestre;
- piscine;
- centri benessere;
- aree giochi;
- depositi biciclette.
Sistemazioni esterne
- aree verdi;
- percorsi;
- parcheggi funzionali all’attività.
Attrezzature e impianti
- macchinari;
- impianti tecnologici;
- attrezzature operative.
Arredi
- arredi per camere e spazi comuni;
- finiture.
Digitalizzazione
- hardware e software;
- siti internet multilingua;
- piattaforme di prenotazione;
- e-commerce;
- servizi cloud.
Spese tecniche
ammissibili fino al:
6% dell’investimento materiale ammesso
SPESE NON AMMISSIBILI
Non sono finanziabili:
- nuove costruzioni;
- acquisto di immobili e terreni;
- beni usati;
- leasing;
- autoveicoli e mezzi di trasporto;
- manutenzione ordinaria;
- formazione del personale;
- consulenze ordinarie;
- spese di gestione;
- IVA recuperabile;
- beni di consumo;
- pagamenti in contanti;
- autofatture.
DECORRENZA DELLE SPESE
Le spese sono ammissibili esclusivamente se sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda.
Qualsiasi spesa antecedente non potrà essere riconosciuta.
CANTIERABILITÀ
Il progetto deve essere immediatamente cantierabile.
Pertanto, l’impresa deve possedere:
- i titoli autorizzativi necessari;
oppure - aver già avviato le procedure per il loro ottenimento.
DURATA DEL PROGETTO
Gli investimenti devono essere completati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
La rendicontazione finale dovrà essere presentata entro i successivi: 60 giorni.
REGIME DI AIUTO
L’impresa potrà scegliere tra:
- regime De Minimis;
- regime di esenzione ai sensi del Regolamento UE 651/2014.
Le intensità massime di aiuto sono:
Regime De Minimis
- fino al 50%.
Regime di esenzione
- micro e piccole imprese: fino al 35%;
- medie imprese: fino al 25%.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale Gepafin.
Apertura sportello
1 luglio 2026 ore 12:00
Chiusura sportello
15 settembre 2026 ore 12:00
DOCUMENTAZIONE PRINCIPALE DA PREPARARE
- SPID o CIE del legale rappresentante;
- firma digitale;
- PEC aziendale;
- marca da bollo da € 16;
- relazione descrittiva e business plan;
- scheda tecnica del progetto;
- computo metrico estimativo;
- titoli autorizzativi;
- documentazione economico-finanziaria;
- Centrale Rischi ultimi 36 mesi;
- DURC.
PROCEDURA DI VALUTAZIONE
Le domande saranno valutate tramite:
- verifica di ricevibilità;
- verifica di ammissibilità;
- valutazione tecnica;
- valutazione economico-finanziaria.
Per accedere alla graduatoria è necessario ottenere almeno 55 punti su 100 nella valutazione tecnica.
CRITERI PREMIANTI
Saranno favoriti i progetti che prevedono:
- miglioramento della qualità ricettiva;
- sostenibilità ambientale;
- accessibilità universale;
- innovazione digitale;
- valorizzazione del territorio;
- incremento dell’attrattività turistica regionale.
OBBLIGHI DEL BENEFICIARIO
L’impresa dovrà:
- mantenere l’attività fino all’estinzione del finanziamento;
- utilizzare i beni finanziati esclusivamente nelle sedi umbre interessate;
- non alienare beni e immobili finanziati;
- mantenere la destinazione d’uso;
- conservare tutta la documentazione di progetto;
- rispettare gli obblighi di comunicazione e pubblicità FESR.


