Opportunità della Regione Umbria attraverso l’Avviso pubblico “FUORI LUOGO – Per una cultura che non sta al suo posto”, finalizzato alla concessione di contributi a sostegno di attività culturali, interventi artistici e di innovazione architettonica per la valorizzazione degli spazi pubblici e il riuso di spazi inutilizzati, iniziative di promozione dell’arte contemporanea e attività delle librerie indipendenti.
L’Avviso, in attuazione della Legge Regionale 18 maggio 2026, n. 8 e del Programma Operativo Annuale per la Cultura 2026, mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 264.500 euro, articolata in tre distinti ambiti di intervento (Cluster).
La misura può rappresentare un’interessante opportunità per le cooperative che operano nei settori culturale, artistico, creativo e sociale, nonché per quelle impegnate nella valorizzazione del territorio, nella rigenerazione urbana e nella gestione di spazi e luoghi di interesse collettivo.
Di seguito riportiamo una scheda di approfondimento con le principali caratteristiche dell’Avviso.
FINALITÀ
L’Avviso intende sostenere e promuovere la cultura come bene comune e strumento di sviluppo sociale, economico e territoriale, favorendo:
- la valorizzazione del patrimonio culturale e degli spazi pubblici;
- la riattivazione e il riuso di immobili e luoghi dismessi, inutilizzati o sottoutilizzati;
- la rigenerazione urbana e territoriale attraverso attività artistiche, culturali e sociali;
- la promozione dell’arte contemporanea e della creatività giovanile;
- la sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e forme di residenzialità;
- il rafforzamento della rete delle librerie indipendenti e la diffusione della lettura, con particolare attenzione ai territori svantaggiati.
DOTAZIONE FINANZIARIA
Le risorse complessivamente stanziate dalla Regione Umbria ammontano a 264.500 euro, così ripartite:
| Ambito di intervento | Dotazione |
| Cluster 1A – Attività artistiche e culturali per la riattivazione di spazi inutilizzati | € 189.500 |
| Cluster 1B – Innovazione architettonica per la valorizzazione di spazi pubblici | € 20.000 |
| Cluster 2 – Promozione dell’arte contemporanea | € 35.000 |
| Cluster 3 – Attività delle librerie indipendenti | € 20.000 |
| Totale | € 264.500 |
SOGGETTI BENEFICIARI
L’Avviso individua beneficiari differenti a seconda del Cluster di riferimento.
Cluster 1 – Riattivazione degli spazi e innovazione architettonica
Possono presentare domanda, singolarmente o in partenariato:
- Enti del Terzo Settore;
- associazioni;
- fondazioni;
- altri soggetti privati;
- soggetti assegnatari, titolari o gestori di spazi pubblici o privati ad uso pubblico, beni del patrimonio costruito o spazi inutilizzati, sottoutilizzati o rigenerati situati in Umbria.
Cluster 2 – Promozione dell’arte contemporanea
Possono partecipare, singolarmente o in partenariato:
- Enti del Terzo Settore;
- associazioni;
- fondazioni;
- altri soggetti privati senza scopo di lucro che svolgano attività culturali, artistiche, creative o di rigenerazione territoriale.
Cluster 3 – Librerie indipendenti
Possono presentare domanda le librerie indipendenti già esistenti, formalmente istituite, situate in Umbria, aperte al pubblico e operanti con carattere di continuità.
La libreria deve essere gestita da un’impresa che abbia tale attività come oggetto principale o secondario della propria attività produttiva e deve possedere entrambe le seguenti caratteristiche:
- indipendenza proprietaria e societaria, senza partecipazioni di controllo o collegamento da parte di grandi gruppi editoriali, catene distributive o piattaforme e-commerce nazionali e internazionali;
- assenza di contratti di affiliazione commerciale o franchising con marchi appartenenti a grandi catene editoriali.
Per tutti i Cluster è richiesto il rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) di categoria.
Partenariati: ove ammessi, deve essere individuato un soggetto capofila responsabile nei confronti della Regione della realizzazione del progetto e della gestione del contributo. La partecipazione in partenariato tra soggetti pubblici e privati deve essere formalizzata attraverso un apposito atto.
AMBITI DI INTERVENTO E ATTIVITÀ FINANZIABILI
CLUSTER 1A – Attività artistiche e culturali per la riattivazione di spazi inutilizzati
L’intervento sostiene progetti annuali che utilizzino la produzione e la partecipazione culturale come strumenti per riattivare spazi pubblici o privati ad uso pubblico, dismessi, inutilizzati o sottoutilizzati.
Gli spazi devono essere chiaramente individuati e situati nel territorio regionale. Sono ricompresi, a titolo esemplificativo:
- ex edifici scolastici;
- immobili comunali inutilizzati o parzialmente utilizzati;
- ex strutture produttive;
- mercati, stazioni ed edifici connessi alle infrastrutture;
- spazi civici;
- immobili del patrimonio pubblico;
- strutture culturali sottoutilizzate;
- altri immobili suscettibili di una nuova o più intensa funzione culturale e collettiva.
Sono finanziabili attività quali:
- programmazione artistica e culturale;
- attività espositive e performative;
- laboratori e attività di produzione culturale;
- forme leggere di residenzialità artistica;
- attività educative e formative;
- pratiche partecipative;
- iniziative rivolte alle comunità locali;
- programmi intergenerazionali e interculturali;
- attività di welfare culturale;
- iniziative di innovazione sociale;
- attività di ricerca e sperimentazione;
- azioni nello spazio pubblico connesse allo spazio oggetto di rigenerazione;
- costruzione di reti e partenariati territoriali.
Non sono ammissibili progetti costituiti esclusivamente da un singolo evento, festival o manifestazione temporanea, privi di una relazione continuativa con lo spazio e con la comunità territoriale.
Particolare attenzione ai requisiti dello spazio: il soggetto proponente, oppure uno dei partner, deve disporre di un rapporto formalizzato, vigente ed efficace con il proprietario o avente disponibilità dello spazio. Sono ammessi, ad esempio, concessioni, affidamenti, convenzioni, locazioni, comodati e patti di collaborazione. Non sono sufficienti mere manifestazioni di interesse, lettere di intenti o autorizzazioni temporanee per singoli eventi.
La disponibilità dello spazio deve essere garantita per un periodo coerente con la durata del progetto.
CLUSTER 1B – Interventi di innovazione architettonica per la valorizzazione di spazi pubblici
La linea sostiene progetti annuali finalizzati all’innovazione architettonica e paesaggistica per la valorizzazione di spazi pubblici e del patrimonio costruito.
Gli interventi devono riguardare spazi pubblici fisici chiaramente individuati, dismessi, inutilizzati o sottoutilizzati, situati in Umbria.
Il progetto deve utilizzare la produzione e la partecipazione culturale come strumenti di innovazione architettonica e valorizzazione dello spazio individuato.
Anche in questo caso è necessario un rapporto formalizzato con il soggetto proprietario o avente la disponibilità dello spazio.
CLUSTER 2 – Iniziative anche espositive di promozione dell’arte contemporanea
La misura sostiene progetti e iniziative, anche espositive, finalizzati alla promozione dell’arte contemporanea, dell’innovazione espressiva e della contaminazione dei linguaggi, anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie.
Particolare attenzione è riservata alla creatività giovanile, alla produzione artistica di autori e autrici di età non superiore a 35 anni e alle forme leggere di residenzialità artistica.
Sono ammissibili:
- programmazione artistica e culturale;
- attività espositive e performative;
- laboratori e attività di produzione culturale;
- forme leggere di residenzialità artistica;
- attività educative e formative;
- pratiche partecipative;
- iniziative rivolte alle comunità locali;
- programmi intergenerazionali e interculturali;
- attività di welfare culturale;
- iniziative di innovazione sociale;
- attività di ricerca e sperimentazione.
Le residenze artistiche sono intese come periodi temporanei di ricerca, sperimentazione e produzione nel campo delle arti visive e plastiche, svolti da singoli artisti o collettivi, prevalentemente giovani o emergenti, all’interno di spazi culturali, luoghi del patrimonio e contesti urbani o territoriali.
CLUSTER 3 – Attività delle librerie indipendenti
La linea è finalizzata a sostenere progetti di sviluppo delle librerie indipendenti, con particolare attenzione a quelle situate in territori svantaggiati e alla valorizzazione delle librerie aderenti ai Patti locali per la lettura.
Sono finanziabili:
- presentazioni di libri e iniziative culturali e artistiche;
- attivazione di gruppi di lettura;
- attività espositive e performative;
- laboratori e attività di produzione culturale;
- attività educative e formative, anche nell’ambito dei progetti “Nati per leggere”;
- pratiche partecipative;
- iniziative rivolte alle comunità locali;
- programmi intergenerazionali e interculturali;
- attività di welfare culturale;
- iniziative di innovazione sociale;
- attività di ricerca e sperimentazione;
- partecipazione delle librerie a fiere di settore.
VALORE DEI PROGETTI E INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO
Per ciascun Cluster sono previsti specifici limiti di investimento:
| Cluster | Costo complessivo del progetto | Contributo massimo |
| 1A – Riattivazione spazi inutilizzati | € 5.000 – € 25.000 | € 20.000 |
| 1B – Innovazione architettonica | € 3.000 – € 6.000 | € 4.800 |
| 2 – Arte contemporanea | € 4.000 – € 8.000 | € 6.400 |
| 3 – Librerie indipendenti | € 3.000 – € 6.000 | € 4.800 |
Il contributo regionale può coprire fino all’80% del costo ammissibile del progetto.
Il restante 20% deve essere garantito attraverso forme di cofinanziamento, quali:
- risorse proprie del soggetto proponente;
- contributi di altri soggetti pubblici o privati;
- sponsorizzazioni;
- entrate generate dal progetto;
- altre forme di cofinanziamento ammissibili.
Il cofinanziamento deve essere indicato nel piano economico-finanziario.
In caso di assegnazione di un contributo inferiore a quello richiesto, il beneficiario potrà rimodulare il progetto mantenendone invariati gli obiettivi.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese direttamente imputabili al progetto, strettamente necessarie e funzionali alla realizzazione delle attività approvate.
A titolo esemplificativo, rientrano tra le spese finanziabili:
- compensi per artisti, curatori, autori, operatori culturali e professionisti;
- costi del personale direttamente impegnato nel progetto;
- servizi tecnici e organizzativi;
- allestimenti temporanei;
- noleggio di attrezzature;
- materiali di consumo;
- comunicazione e promozione;
- attività educative e di coinvolgimento delle comunità;
- utenze e costi di gestione direttamente imputabili al progetto, ove previsti dal Cluster;
- assicurazioni;
- spese per l’accessibilità;
- costi di ospitalità, per il Cluster 3;
- spese per ampliare l’accesso degli utenti alla lettura, per il Cluster 3;
- altre spese direttamente funzionali alla realizzazione delle attività.
Per il Cluster 1 sono ammissibili esclusivamente spese correnti e non spese di investimento. Non sono finanziabili interventi strutturali di recupero, ristrutturazione o trasformazione edilizia degli immobili.
Le spese devono essere:
- pertinenti e coerenti con le attività approvate;
- conformi alla normativa vigente e correttamente registrate in contabilità;
- documentate attraverso idonei giustificativi fiscali e contabili;
- pagate esclusivamente mediante strumenti tracciabili intestati al soggetto beneficiario.
Non sono ammessi pagamenti in contanti o effettuati mediante strumenti personali intestati a persone fisiche.
L’IVA è ammissibile esclusivamente quando rappresenta un costo per il beneficiario.
REQUISITI PROGETTUALI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le proposte devono essere strutturate in modo da evidenziare la qualità dell’intervento, la sua coerenza con il contesto territoriale e la capacità di produrre risultati culturali e sociali.
Per i Cluster 1A e 1B sono richiesti:
- analisi del contesto territoriale;
- descrizione dello spazio e delle condizioni attuali di utilizzo;
- obiettivi di rigenerazione o innovazione architettonica;
- programma culturale e programma dettagliato delle attività;
- modalità di coinvolgimento degli abitanti e delle comunità locali;
- partenariato territoriale;
- modalità di gestione e presidio dello spazio;
- piano economico-finanziario;
- strategia di sostenibilità oltre il finanziamento regionale;
- indicatori di risultato e di impatto.
Per i Cluster 2 e 3 sono richiesti:
- analisi del contesto territoriale;
- descrizione delle attività artistiche e culturali;
- programma dettagliato;
- partenariato territoriale;
- modalità di gestione e presidio dello spazio;
- piano economico-finanziario;
- strategia di sostenibilità oltre il finanziamento regionale;
- indicatori di risultato e di impatto.
Criteri di valutazione specifici
Cluster 1A
- Qualità delle attività culturali: massimo 25 punti.
- Ubicazione in contesti urbani periferici o piccoli borghi: massimo 35 punti.
- Rilevanza sociale dello spazio riutilizzato: massimo 25 punti.
- Qualità e articolazione del partenariato: massimo 15 punti.
Per la valutazione della localizzazione, i contesti urbani periferici devono presentare almeno due condizioni documentabili di marginalità o fragilità tra quelle indicate dall’Avviso. Sono inoltre considerati piccoli borghi i centri abitati dei Comuni umbri con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e le frazioni o nuclei distinti dal centro principale con popolazione non superiore a 2.000 abitanti.
Cluster 1B
- Qualità degli interventi di innovazione architettonica e paesaggistica: massimo 25 punti.
- Ubicazione in contesti periferici, aree interne, zone di transizione urbano-rurale o contesti fragili: massimo 35 punti.
- Produzione artistica realizzata da artisti di età non superiore a 35 anni: massimo 25 punti.
- Sostenibilità economica: massimo 15 punti.
Cluster 2
- Esperienza documentabile nelle attività culturali, artistiche, creative, di inclusione o innovazione sociale: massimo 20 punti.
- Forme leggere di residenzialità artistica: massimo 30 punti.
- Produzione artistica di artisti di età non superiore a 35 anni: massimo 25 punti.
- Coinvolgimento di istituti e luoghi della cultura: massimo 15 punti.
- Multidisciplinarietà: massimo 10 punti.
Cluster 3
- Ubicazione delle librerie indipendenti in aree interne dell’Umbria: massimo 20 punti.
- Adesione ai Patti locali per la lettura o manifestazione di interesse formalizzata al Comune capofila: massimo 30 punti.
- Introduzione di misure per ampliare l’accesso degli utenti alla lettura: massimo 20 punti.
- Qualità e quantità delle iniziative culturali e di promozione della lettura: massimo 30 punti.
Per il Cluster 3, l’Avviso individua specificamente le aree interne attraverso la D.G.R. n. 422 dell’11 maggio 2022: Sud Ovest Orvietano, Nord Est Umbria, Valnerina, Unione dei Comuni del Trasimeno e Media Valle del Tevere.
Il punteggio minimo per l’ammissione al contributo è pari a 60/100.
TEMPISTICHE DI REALIZZAZIONE E RENDICONTAZIONE
I progetti devono essere realizzati nell’anno 2026, con un periodo di riferimento compreso tra:
1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2026.
Sono quindi ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026, purché riconducibili alle attività progettuali e conformi alle disposizioni dell’Avviso.
La rendicontazione dovrà essere presentata entro il 28 febbraio 2027, allegando:
- relazione tecnica sulle attività realizzate e sugli obiettivi raggiunti;
- rendiconto finanziario consuntivo con il dettaglio delle spese sostenute e delle eventuali entrate;
- giustificativi di spesa;
- attestazioni dei relativi pagamenti.
La documentazione dovrà dimostrare la realizzazione del progetto approvato e il rispetto delle condizioni previste.
MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di contributo, riferita a una sola linea di intervento.
La domanda deve essere:
- redatta utilizzando la modulistica specifica prevista per il Cluster prescelto;
- sottoscritta dal legale rappresentante mediante firma digitale oppure firma autografa, in quest’ultimo caso allegando copia di un documento d’identità valido;
- trasmessa esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: direzionerisorse.regione@postacert.umbria.it
L’oggetto della PEC dovrà riportare:
“FUORI LUOGO – PER UNA CULTURA CHE NON STA AL SUO POSTO 2026 – [Denominazione del richiedente]”
con indicazione del Cluster e della relativa linea di intervento.
È prevista, ove dovuta, l’imposta di bollo di 16 euro.
Scadenza: 19/11/2026
La valutazione delle domande e l’approvazione delle graduatorie sono previste entro 30 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione.
In allegato il testo integrale del Bando.
Di seguito il link alla pagina dedicata: https://www.regione.umbria.it/la-regione/bandi?p_p_id=48_INSTANCE_murcPC6Xfznf&_48_INSTANCE_murcPC6Xfznf_iframe_fromExt=1&_48_INSTANCE_murcPC6Xfznf_iframe_codBando=2026-002-12210
Alla pagina trovate anche le FAQ ad oggi pubblicate.


