In Umbria sempre più “Comunità intraprendenti”

Legacoopsociali al fianco delle persone, che unite, auto-soddisfano i propri bisogni

Cittadini che si auto-organizzano per affrontare i bisogni di una comunità attraverso la partecipazione della comunità, non per interesse personale ma per produrre un beneficio collettivo. Queste sono le comunità intraprendenti, fenomeno in crescita in tutto il territorio nazionale. Di questo si è parlato nell’incontro organizzato da Legacoopsociali Umbria in collaborazione con il centro studi Eurisce e l’Università di Perugia all’Hosteria di Villalba, ad Allerona, luogo simbolico recuperato dalla cooperativa di comunità Oasi.

“Un anno e mezzo fa – afferma Jacopo Sforzi, ricercatore di Euricse – abbiamo avviato un progetto di ricerca sulle comunità intraprendenti con l’obiettivo di fare una mappatura nazionale e di definire le caratteristiche tipiche di queste organizzazioni”.

Vi sono diverse tipologie di comunità intraprendenti: le cooperative di comunità in cui i cittadini divengono imprenditori per lo sviluppo della comunità in cui operano; l’agricoltura supportata dalla comunità in cui i consumatori supportano le imprese agricole collaborando attivamente con essi; le food coop, cooperative di consumo critico in cui vi sono sia soci consumatori che soci volontari; gli empori solidali; le comunità energetiche nate dal basso; i community hub ed i fab lab.

In Umbria le comunità intraprendenti sono numerose ed in forte crescita, tra queste la cooperativa sociale Oasi ad Allerona, la cooperativa di comunità De’ Pazzi a Baschi, la cooperativa di comunità del Monte Peglia, la cooperativa di comunità di Campi di Norcia. Anche nelle aree urbane sono nate apprezzate a livello nazionale ed internazionale come Anonima impresa sociale, esperienze innovative legate all’agricoltura sociale come Raccolti di Comunità e community hub promossi da cooperative sociali come Lo Scalo ad Orvieto, infine negli ultimi mesi stanno nascendo comunità energetiche legate al territorio come la Comunità Energetica Rinnovabile di San Vito.

“Le comunità intraprendenti sono motore di cambiamento – afferma Andrea Bernardoni Presidente di Legacoopsociali Umbria – sperimentano soluzioni innovative, fondate sulla partecipazione, per affrontare problemi sociali, economici ed ambientali. Possono anche innovare la cooperazione. È per questi motivi che Legacoop Umbria aumenterà il suo impegno per supportare i cittadini che si auto-organizzano e che voglio far nascere cooperative di comunità, comunità energetiche o che vogliono costituire filiere agricole locali fondate o food coop”.

“L’azione dei cittadini che si auto-organizzano – afferma Alessandra Valastro direttrice del Master in “Progettazione e gestione di politiche e processi partecipativi – è riconosciuta e promossa anche dalla nostra costituzione che addirittura nell’articolo 43 stabilisce che a fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese”.