L’Embrace Award di Ceramiche Noi si riconferma a Cannes

“Che siamo fieri è dir poco, ogni anno i nostri premi andranno a chi si è distinto in pace e tolleranza”

“Che siamo entusiasti e fieri di NOI è dir poco. Nonostante il periodo complesso siamo riusciti non solo a creare un Premio che l’anno scorso è stato utilizzato per la premiazione della serata di Gala che le Nazioni Unite promuovono ogni anno al festival, ma con la riconferma di quest’anno l’Embrace Award è ufficialmente diventato un riconoscimento annuale che ogni anno ci permetterà di essere presenti come Partner Ufficiale ad uno degli eventi più importanti che si svolge durante il festival Di Cannes: il New Generation in Action e AFI World Peace Tollerance and Peace Iniziative”.

È Lorenzo Giornelli Dir. Commerciale della cooperativa ad affermarlo, con la voce gonfia di emozione appena tornato dalla kermesse francese.

Il premio è stato presentato durante la serata di gala da Berry Alexander Brown (produttore di Spike Lee) che l’anno scorso lo ha ricevuto per primo, per poi essere consegnato a Sua Maestà Queen Angelique Monet in onore al Regno di Eti-Oni Cocoa Farmers & Farmers Worldwide, una comunità di agricoltori del in Nigeria, che vede, grazie alla regina valorizzato il proprio lavoro senza sfruttamento. Il tutto all’interno del decimo anniversario di A.F.I. Artisan Festival International iniziativa che mira a premiare personaggi, registi, attori sceneggiatori, che si sono distinti per raggiungimento di pace e tolleranza.

Ceramiche NOI, la cooperativa che solo qualche anno fa aveva come prospettiva la chiusura e la delocalizzazione in Armenia della precedente proprietà, ha realizzato anche quest’anno l’Embrace Award, che ricorda un abbraccio simbolo di Pace e Speranza. Un abbraccio di vicinanza alla popolazione mondiale isolata dalla pandemia e dalla guerra. Un simbolo di resilienza. Un auspicio per tornare ad abbracciarsi e vivere in pace.

Durante l’evento altri premi, sempre creati da Ceramiche Noi, pezzi unici fatti a mano con la firma dell’artista Luca Baldelli, sono stati consegnati a Jeff Bridges e Claudia Gerini. La riconferma di quest’anno sigla una importante partnership con un’organizzazione internazionale come le Nazioni Unite che per l’azienda che soli 3 anni fa rischiava la chiusura significa davvero essere riusciti nell’impresa non solo di salvare il lavoro ma anche di elevare il livello di esso e di riuscire a portare la propria esperienza agli occhi del mondo.

“È una cooperativa che non smette mai di stupirci – afferma Matteo Ragnacci Presidente di Legacoop Produzione e Servizi Umbria – grazie alla tenacia dei propri dipendenti e agli strumenti di Coopfond e CFI(Cooperazione Finanza Impresa), siamo riusciti a dare loro una seconda possibilità. Che dire l’hanno sfruttata appieno. Le nostre porte sono aperte per chi volesse intraprendere la strada dei workers buyout, per chiunque volesse diventare artefice del proprio destino”.

Dalla chiusura quindi alla partnership con le nazioni unite,continua, scherzando, Giornelli “ ogni anno qualcuno di noi

Dalla chiusura quindi alla partnership con le nazioni unite, continua Giornelli “ I ringraziamenti vanno in particolare a Michela Scolari che per prima ha creduto in NOI e a Sua Maestà Queen Angelique Monet di Eti-Oni che ci ha fortemente rivoluto al Festival. Ogni anno qualcuno di noi dovrà dismettere gli abiti da lavoro e infilare lo smoking, per portare a Cannes l’artigianalità umbra, il made in Città di Castello, l’Italia nel mondo. Ma è uno sforzo che faremo volentieri, perché sono sincero: in fondo una volta all’anno non si sta proprio male sotto la “palma” della Promenade della croisette. Non scriverlo però questo”. Ride.

“Ormai da tempo Ceramiche Noi, – Luca Secondi Sindaco Comune città di Castello – tutti i soci-dipendenti si stanno distinguendo per tenacia, creatività, professionalità e senso di appartenenza che gli consentono di ottenere continui e prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale. Un esempio per tutta la comunità tifernate e non solo: il loro messaggio positivo e costruttivo ci rende orgogliosi”.