Credito e investimenti, Legacoop Umbria: “Integrare strumenti cooperativi e regionali per sostenere la crescita delle imprese”

Presentata alle cooperative umbre la piattaforma nazionale “Servizi Finanziari”. Valenti: “Il credito è una leva decisiva per difendere le imprese che operano sul territorio e creare nuova imprenditorialità”

Accesso al credito, liquidità, capitalizzazione, investimenti e crescita dimensionale delle imprese. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro di approfondimento “Strumenti finanziari per la crescita delle cooperative – Opportunità, investimenti e sviluppo del territorio”, promosso da Legacoop Umbria (16 settembre) nella sede regionale dell’associazione.

All’incontro sono intervenuti Danilo Valenti, presidente di Legacoop Umbria, Andrea Bernardoni, responsabile dell’ufficio economico di Legacoop Umbria, Stefano Dall’Ara, responsabile area credito e finanza di Legacoop Nazionale, e Francesco De Rebotti, assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria.

Al centro del confronto la nuova piattaforma nazionale “Servizi Finanziari” di Legacoop, pensata come un unico punto di accesso alle opportunità e agli strumenti finanziari messi a disposizione del sistema cooperativo, con l’obiettivo di facilitarne la conoscenza e l’utilizzo da parte delle imprese.

“Il tema del credito è oggi centrale per il sistema produttivo umbro, – ha sottolineato Danilo Valenti –continuiamo a registrare una riduzione dei finanziamenti alle imprese e un costo del denaro più elevato rispetto ad altre regioni. A questo si aggiunge il problema della capitalizzazione, particolarmente rilevante per un tessuto produttivo composto in larga parte da piccole imprese. Il sistema cooperativo ha dimostrato in questi anni di saper reggere, anche sul piano occupazionale, e vuole continuare a svolgere un ruolo attivo. Per questo dobbiamo rafforzare il confronto con la Regione e costruire strumenti capaci di sostenere le imprese esistenti, accompagnare le aggregazioni e favorire nuova imprenditorialità”.

Il quadro economico e finanziario è stato approfondito da Andrea Bernardoni, che ha richiamato i dati dell’analisi congiunturale dell’Area Studi Legacoop. Tra le cooperative del Centro Italia la liquidità rappresenta una delle principali criticità: su un campione di oltre 400 cooperative, il 3% non ha ottenuto il finanziamento richiesto, mentre un ulteriore 28% ha ricevuto risorse inferiori rispetto alla richiesta iniziale. Un dato che evidenzia la necessità non soltanto di ampliare l’accesso al credito, ma anche di rafforzare programmazione e pianificazione finanziaria delle imprese.

“Gli strumenti esistono – ha spiegato Stefano Dall’Ara – ma occorre renderli più conosciuti e soprattutto metterli in relazione tra loro”. La piattaforma nazionale nasce proprio con questa finalità: mettere a sistema strumenti differenti e affiancare le cooperative nella scelta delle soluzioni più coerenti con le proprie esigenze. Dall’Ara ha inoltre richiamato l’importanza della bancabilità, che non dipende soltanto dalla patrimonializzazione ma anche dalla capacità delle imprese di presentare progetti chiari, monitorare la propria attività e dotarsi di adeguati strumenti di controllo di gestione e pianificazione.

Una prospettiva condivisa anche dall’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, che ha evidenziato la necessità di integrare gli strumenti del sistema cooperativo con quelli messi a disposizione dalla Regione. “Il costo del denaro in Umbria è più alto rispetto a molte altre regioni – ha ricordato De Rebotti – e il primo obiettivo deve essere riportarlo su livelli sostenibili per le aziende. Ma questo non basta: servono supporto al credito e strumenti finanziari capaci di accompagnare concretamente gli investimenti”. L’assessore ha richiamato in particolare le misure regionali dedicate a energia, ricerca, sviluppo, nuove tecnologie e imprenditoria giovanile e femminile, sottolineando il ruolo che la finanza pubblica può svolgere nel sostenere soprattutto le cooperative.

Nel corso del confronto è emersa inoltre l’importanza dei processi di aggregazione, considerati una leva fondamentale per aumentare la capacità di investimento, migliorare l’accesso al credito e rafforzare la loro competitività. Una strategia che, secondo De Rebotti, può rappresentare anche uno strumento di tutela del tessuto produttivo regionale, favorendo progetti più strutturati e una maggiore capacità delle imprese di utilizzare le opportunità messe a disposizione dalle politiche pubbliche.

“Il punto – conclude Valenti – è riuscire a mettere in connessione gli strumenti che già esistono. Il sistema cooperativo sta facendo la propria parte e dispone di competenze e strumenti importanti. Ora dobbiamo lavorare insieme alla Regione, al sistema finanziario e alle imprese per trasformare queste opportunità in investimenti, occupazione e sviluppo del territorio”.