Avviso pubblico regionale per la presentazione di progetti e interventi volti a favorire l’ integrazione di cittadini stranieri | scad. 30/09/2026

Opportunità di finanziamento promossa dalla Regione Umbria nell’ambito dell’Avviso pubblico per la realizzazione di progetti e interventi finalizzati a favorire l’integrazione dei cittadini stranieri, ai sensi della Legge regionale n. 18/1990.

L’Avviso è stato approvato con Determinazione Dirigenziale n. 8772 del 3 settembre 2026 e successivamente modificato con Determinazione Dirigenziale n. 8906 del 7 settembre 2026, che ha prorogato il termine per la presentazione delle domande.

Dotazione finanziaria e scadenza

La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso è pari a € 153.000, così ripartita:

  • € 30.000 destinati a Comuni ed enti pubblici;
  • € 43.000 destinati alle istituzioni scolastiche;
  • € 60.000 destinati alle associazioni;
  • € 20.000 destinati alle cooperative sociali.

La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre:

📅 30 settembre 2026
⏰ ore 23:59

La scadenza iniziale, fissata al 15 settembre 2026, è stata quindi prorogata.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda, nei limiti e secondo i requisiti previsti dall’Avviso:

  • Comuni ed enti pubblici;
  • istituzioni scolastiche;
  • associazioni;
  • cooperative sociali con finalità mutualistiche, ai sensi dell’art. 2511 del Codice civile.

I soggetti proponenti devono possedere i requisiti generali previsti dalla normativa e dall’Avviso, tra cui:

  • essere costituiti e operativi alla data di presentazione della domanda;
  • avere finalità e attività coerenti con gli obiettivi dell’Avviso;
  • essere in possesso di un valido atto costitutivo e statuto;
  • non trovarsi in condizioni di esclusione o di incapacità a contrarre con la Pubblica Amministrazione;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali;
  • non presentare situazioni ostative alla concessione di contributi pubblici;
  • garantire la realizzazione delle attività progettuali e la rendicontazione delle spese sostenute.

Per le cooperative sociali e gli altri soggetti privati dovranno essere allegati alla domanda anche atto costitutivo e statuto, oltre alla documentazione prevista dal bando.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda e un solo progetto. In caso di presentazione di più domande, sarà presa in considerazione esclusivamente l’ultima domanda presentata in ordine cronologico.

Finalità dell’Avviso

L’Avviso intende sostenere iniziative capaci di favorire:

  • l’inclusione sociale, scolastica e lavorativa dei cittadini stranieri;
  • la conoscenza della lingua italiana e del territorio;
  • la partecipazione alla vita della comunità;
  • il dialogo interculturale;
  • la prevenzione delle situazioni di marginalità e discriminazione;
  • l’accesso ai servizi pubblici e territoriali;
  • la valorizzazione delle competenze e delle esperienze delle persone con background migratorio;
  • la promozione di una cultura della pace, della legalità e del rispetto dei diritti umani.

Le attività dovranno essere rivolte a cittadini stranieri e/o alla comunità nel suo complesso, con l’obiettivo di rafforzare i processi di integrazione e coesione sociale.

Attività e ambiti progettuali

I progetti dovranno rientrare in uno o più dei seguenti ambiti di intervento.

1. Promozione della cultura della pace e dei diritti umani

Sono ammissibili, a titolo esemplificativo, attività finalizzate a:

  • promuovere la cultura della pace, della nonviolenza e dei diritti umani;
  • favorire il dialogo interculturale e la conoscenza reciproca;
  • contrastare razzismo, discriminazione, intolleranza e discorsi d’odio;
  • realizzare laboratori interculturali;
  • organizzare incontri, seminari, eventi, percorsi di sensibilizzazione e attività di storytelling;
  • promuovere strumenti innovativi quali podcast, biblioteche viventi, narrazioni e testimonianze;
  • valorizzare il confronto tra persone provenienti da culture e contesti differenti.

2. Inclusione scolastica e diritto allo studio

In questo ambito possono essere realizzati interventi diretti a favorire la partecipazione e il successo scolastico dei minori stranieri, tra cui:

  • laboratori di recupero e sostegno scolastico;
  • laboratori di alfabetizzazione e potenziamento linguistico;
  • attività musicali, teatrali, artistiche e creative;
  • interventi di prevenzione della dispersione scolastica;
  • iniziative per rafforzare il rapporto tra scuola, famiglie e territorio;
  • attività di informazione plurilingue;
  • servizi di mediazione linguistico-culturale;
  • azioni di accompagnamento per gli alunni neoarrivati in Italia;
  • percorsi di inclusione e socializzazione;
  • attività di tutoraggio tra pari e valorizzazione del bilinguismo.

3. Apprendimento della lingua italiana e conoscenza della cultura italiana

Sono previsti progetti finalizzati a sostenere l’apprendimento della lingua italiana e la conoscenza del contesto sociale e culturale di riferimento, attraverso:

  • corsi e laboratori di lingua italiana;
  • percorsi di alfabetizzazione per adulti e minori;
  • attività sulla cultura, la storia e le tradizioni locali;
  • percorsi di educazione civica;
  • iniziative per favorire la conoscenza dei diritti e dei doveri;
  • attività di accompagnamento all’utilizzo dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione, anche attraverso SPID e CIE;
  • interventi di mediazione linguistica e culturale;
  • attività di socializzazione e partecipazione alla vita della comunità;
  • percorsi specifici rivolti a persone in condizioni di particolare vulnerabilità;
  • sperimentazione di strumenti digitali e di intelligenza artificiale a supporto dell’apprendimento linguistico.

4. Studi, analisi e ricerche

Possono essere finanziate attività di studio e ricerca riguardanti:

  • l’andamento dei fenomeni migratori;
  • la presenza e le caratteristiche delle comunità straniere in Umbria;
  • le relazioni tra comunità e gruppi sociali;
  • i processi di inclusione scolastica, sociale e lavorativa;
  • l’accesso ai servizi;
  • l’analisi dei bisogni delle persone straniere;
  • la sperimentazione e l’elaborazione di modelli innovativi di integrazione;
  • la diffusione di dati, risultati, buone pratiche e strumenti operativi.

5. Informazione e orientamento ai servizi territoriali

Rientrano in questo ambito le iniziative finalizzate a facilitare l’accesso dei cittadini stranieri ai servizi e alle opportunità presenti sul territorio, tra cui:

  • orientamento ai servizi pubblici e territoriali;
  • informazione sui servizi sociali, sanitari, scolastici e abitativi;
  • accompagnamento ai servizi per il lavoro e la formazione;
  • orientamento all’imprenditorialità e al lavoro autonomo;
  • informazione sui diritti e doveri dei lavoratori;
  • formazione su salute e sicurezza sul lavoro;
  • attività informative su HACCP, abilitazioni e requisiti professionali;
  • supporto alla comprensione delle comunicazioni della Pubblica Amministrazione;
  • orientamento per il riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali conseguiti all’estero;
  • valorizzazione delle competenze formali, informali e non formali;
  • attività rivolte a lavoratori e lavoratrici impegnati nei servizi di cura e assistenza familiare;
  • percorsi di mentoring, accompagnamento e tutoraggio.

6. Partecipazione, cittadinanza attiva e contrasto alla marginalizzazione

Sono ammissibili iniziative volte a rafforzare la partecipazione dei cittadini stranieri alla vita sociale e comunitaria, quali:

  • sostegno alla partecipazione delle associazioni di migranti;
  • attività culturali, teatrali, musicali e cinematografiche;
  • iniziative di prevenzione della devianza, della marginalità e del bullismo;
  • azioni per la promozione della parità di genere e dell’autonomia delle donne straniere;
  • attività di mediazione di comunità e di quartiere;
  • percorsi di sostegno e accompagnamento psicologico transculturale;
  • iniziative rivolte a giovani e seconde generazioni;
  • attività di volontariato, cittadinanza attiva e partecipazione civica;
  • laboratori di leadership, comunicazione, giornalismo e storytelling;
  • realizzazione di podcast e strumenti di comunicazione sociale;
  • percorsi di mentoring e accompagnamento alla partecipazione.

Contributo e cofinanziamento

Il costo complessivo di ciascun progetto deve essere:

  • minimo € 1.000;
  • massimo € 6.000.

È previsto un cofinanziamento minimo a carico del soggetto proponente pari al 20% del costo complessivo del progetto.

Pertanto, in caso di progetto del valore complessivo di € 6.000, il contributo regionale teorico massimo potrebbe essere pari a:

  • contributo regionale: € 4.800;
  • cofinanziamento del soggetto proponente: € 1.200.

L’importo effettivamente concedibile sarà comunque determinato in base alle risorse disponibili, alla posizione in graduatoria e agli esiti della valutazione del progetto.

Spese ammissibili

L’Avviso stabilisce che il piano economico deve essere coerente, congruo e direttamente collegato alle attività progettuali.

Non viene tuttavia riportato un elenco analitico e dettagliato delle singole categorie di spesa ammissibili. Di conseguenza, le spese dovranno essere individuate e motivate in relazione alle attività previste nel progetto e dovranno risultare necessarie alla sua realizzazione.

In linea con le attività finanziabili, potranno essere valutate, se pertinenti, congrue e adeguatamente documentate, spese relative a:

  • personale e figure professionali coinvolte nella realizzazione delle attività;
  • docenze, tutoraggio, mediazione linguistico-culturale e facilitazione;
  • progettazione, coordinamento e gestione delle attività;
  • organizzazione di laboratori, incontri, seminari ed eventi;
  • servizi specialistici e consulenze strettamente connessi al progetto;
  • materiali didattici, educativi e di consumo;
  • materiali e strumenti necessari per laboratori artistici, musicali, teatrali e interculturali;
  • servizi di traduzione, interpretariato e produzione di materiali plurilingue;
  • realizzazione e diffusione di materiali informativi, comunicativi e divulgativi;
  • produzione di podcast, video, pubblicazioni e altri strumenti di comunicazione;
  • affitto di spazi e locali, qualora indispensabile per lo svolgimento delle attività;
  • noleggio di attrezzature e strumenti necessari al progetto;
  • spese per attività di ricerca, raccolta dati, analisi e restituzione dei risultati;
  • costi connessi alla realizzazione di attività di orientamento, accompagnamento e tutoraggio;
  • altre spese direttamente riconducibili alle attività progettuali e adeguatamente motivate.

Le spese dovranno essere:

  • pertinenti rispetto agli obiettivi e alle attività del progetto;
  • congrue rispetto ai prezzi e alle prestazioni previste;
  • sostenute secondo le modalità e nel periodo ammissibile previsto dall’Avviso;
  • documentate attraverso idonei giustificativi;
  • inserite in modo chiaro nel piano economico;
  • coerenti con il contributo richiesto e con la quota di cofinanziamento.

Non dovranno essere inserite spese generiche, non motivate o non direttamente riconducibili al progetto. Si raccomanda, inoltre, di verificare attentamente l’ammissibilità di eventuali costi di struttura, spese generali, acquisti di beni durevoli e altre voci non espressamente dettagliate nell’Avviso.

Criteri di valutazione

I progetti saranno sottoposti a una verifica formale e a una successiva valutazione di merito, per un punteggio massimo di 100 punti, sulla base dei seguenti criteri:

  • qualità della proposta progettuale: massimo 25 punti;
  • localizzazione dell’intervento: massimo 15 punti;
  • presenza di reti e partenariati aggiuntivi: massimo 15 punti;
  • caratteristiche e coinvolgimento dei destinatari: massimo 20 punti;
  • attività di comunicazione e diffusione: massimo 5 punti;
  • congruità del piano economico: massimo 20 punti.

Saranno ammessi al finanziamento i progetti che conseguiranno almeno 50 punti su 100, compatibilmente con le risorse disponibili.

Particolare attenzione dovrà quindi essere dedicata:

  • alla chiarezza degli obiettivi;
  • alla descrizione dei destinatari;
  • alla qualità e fattibilità delle attività;
  • alla capacità di rispondere ai bisogni del territorio;
  • alla presenza di collaborazioni e reti territoriali;
  • alle modalità di monitoraggio e valutazione dei risultati;
  • alla comunicazione e diffusione degli esiti;
  • alla coerenza tra attività, tempi e piano economico.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente tramite PEC, utilizzando il modello previsto dall’Avviso.

La documentazione dovrà comprendere:

  • domanda di partecipazione e proposta progettuale;
  • piano economico/budget;
  • documento di identità del legale rappresentante;
  • atto costitutivo e statuto, per i soggetti privati;
  • eventuale ulteriore documentazione richiesta dall’Avviso.

La domanda dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante.

PEC di invio:
direzionesanita.regione@postacert.umbria.it

Oggetto della PEC:
L.R. 18/1990 – ISTANZA E PRESENTAZIONE PROPOSTA PROGETTUALE 2026 – [nome soggetto proponente]

La dimensione complessiva della PEC, comprensiva degli allegati, non dovrà superare 25 MB.

⚠️ Cause principali di inammissibilità

A titolo esemplificativo, potranno determinare l’inammissibilità della domanda:

  • presentazione oltre il termine previsto;
  • invio con modalità diversa dalla PEC;
  • utilizzo di una modulistica non conforme;
  • soggetto proponente non ammissibile;
  • mancanza dei requisiti richiesti;
  • assenza della firma digitale;
  • mancata allegazione del documento di identità;
  • mancanza della documentazione obbligatoria;
  • progetto con costo inferiore a € 1.000 o superiore a € 6.000;
  • presentazione di più domande da parte dello stesso soggetto;
  • piano economico non congruo o non coerente con le attività progettuali.

Si allega il testo completo del bando.

Di seguito il link alla pagina dedicata: https://www.regione.umbria.it/la-regione/bandi?p_p_id=48_INSTANCE_murcPC6Xfznf&_48_INSTANCE_murcPC6Xfznf_iframe_fromExt=1&_48_INSTANCE_murcPC6Xfznf_iframe_codBando=2026-002-9784