Workers buyout, pubblicato il decreto del Mise sulle modalità e i criteri per la concessione o il rimborso di finanziamenti

Novità per i workers buy out: pubblicato sulla Gazzetta ufficiale (serie generale n. 79) un decreto del ministero dello Sviluppo economico già in vigore che contiene modalità e criteri per la concessione, l’erogazione e il rimborso di finanziamenti in favore di piccole imprese in forma di società cooperative costituite da lavoratori che provengono da aziende i cui titolari intendano trasferire le stesse, in cessione o affitto, ai lavoratori in questione.

Il provvedimento stabilisce che i finanziamenti per il sostegno a questo tipo di società sono concessi con le modalità e le condizioni di cui al regime di aiuti istituito dal decreto MISE 4 gennaio 2021, vengono però applicate due condizioni: devono essere di durata non inferiore a tre anni e non superiore a dodici anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di tre anni, e devono avere un importo non superiore a sette volte il valore della partecipazione già detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria e, in ogni caso, per un importo complessivamente non superiore a euro 2.500.000 euro. Le società cooperative beneficiarie dell’intervento rispettano la condizione di “prevalenza” di cui all’art. 2513 del codice civile, a decorrere dal quinto anno successivo alla loro costituzione: ovvero i ricavi dalle vendite dei beni e dalle prestazioni di servizi verso i soci sono superiori al 50% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, il costo del lavoro dei soci è superiore al 50% del totale del costo del lavoro, il costo della produzione per servizi ricevuti dai soci oppure per beni conferiti dai soci è rispettivamente superiore al 50% del totale dei costi dei servizi o al costo delle merci o materie prime acquistate o conferite. Queste disposizioni si applicano alle richieste di finanziamento agevolato presentate alle società finanziarie a partire da oggi.